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Itinerari culturali a Ischia

L'isola d'Ischia offre tanta cultura che può essere scoperta realizzando itinerari e visitando luoghi che fanno respirare tutta la sua storia. A pochi passi dalla nostra struttura è stata riscoperta un'antica fattoria greca , precisamente nella zona di Sorgeto, la ricostruzione dell'insediamento è visibile in un plastico conservato nel famoso museo archeologico Pithecusae di Lacco Ameno con sede in Villa arbusto.

Le collezioni del museo riguardano ritrovamenti isolani di epoca greca ed è quindi possibile ricostruire ciò che è stata l'origine culturale ischitana e i suoi sviluppi successivi in epoca romana.

Il museo di Pithecusae viene ospitato a Lacco Ameno raggiungibile dalla nostra struttura con un autobus di linea in 20 minuti , nella dimora un tempo del noto editore Angelo Rizzoli che donò la struttura al comune di Lacco Ameno. Particolare menzione va alla coppa di Nestore contenuta nel museo della quale Omero fa riferimento nelle sue opere.

Visitare il museo permetterà anche di passeggiare nella villa e giardino un tempo di Angelo Rizzoli e soprattutto di godere di un panorama mozzafiato su uno dei paesi più belli dell'isola.

Per i più appassionati il percorso può continuare in paese nella basilica di Santa Restituta sotto la quale sono visitabili gli scavi e altro materiale sempre di epoca greca.

Un altro interessante percorso culturale ischitano è quello delle torri, sono numerose soprattutto nel comune di Forio, alcune di esse oggi non hanno più quell'aspetto perchè trasformate in dimore o distrutte.

Tuttavia una torre che è il simbolo di un altro paese della nostra isola è il Torrione di Forio, imponente e ben visibile a chi arriva nel porto più vicino a noi.

Si tratta di una struttura in tufo verde, difensiva, che oggi è visitabile e spesso ospita mostre al suo interno. Molto particolare ai piedi del Torrione è una realizzazione di mattonelle su ognuna delle quali si legge un soprannome foriano, molto particolare, si tratta di un lavoro realizzato dalle scuole del comune.

Bisogna sapere infatti che le famiglie isolane in generale si distinguevano proprio per i soprannomi di famiglia , attribuiti per caratteristiche fisiche particolari o per altro.

Anche all'ingresso della nostra struttura si conserva infatti un marmo con il soprannome di famiglia.

Sempre a Forio è possibile anche visitare i giardini "La Mortella" di proprietà inglese sono un unicum dell'isola e soprattutto in primavera sono un'esplosione di colori e profumi. Alla Mortella è possibile partecipare ad una serie di concerti di pianoforte in un'arena al tramonto...un'esperienza unica.

Degni di nota anche i giardini Ravino, sempre a Forio, che propongono invece la più grande collezione di piante grasse in Europa, di notevole rilievo, molto curato e ben tenuto permette di conoscere piante davvero particolari e lì è possibile addirittura gustare aperitivi alcuni dei quali realizzati con il succo di alcune piante.

A caratterizzare Ischia è anche il noto Castello Aragonese, la prima struttura d'epoca visibile appena si raggiunge il porto di Ischia.

E' visitabile dalla mattina al tramonto e la sensazione che si ha è quella di essere su una micro isola dalla quale si puù ammirare Ischia , lontano dai rumori del giorno e della vita quotidiana. Se poi si vuole concludere la giornata con una cena fuori dal tempo è possibile prenotare nel ristorante stesso del castello per godere della pace di una fortezza che proteggeva l'isola.

La cultura ischitana è però anche tanto fatta di storia contadina , di orti, terreni e di viti, lavoro...tanto lavoro per vendere i prodotti coltivati e poter affrontare l'inverno.

Sicuramente interessante e caratteristico è il percorso delle cantine , il numero presente sull'isola non è calcolabile in quanto ogni famiglia aveva la sua cantina, chi vicino casa, chi altrove.

Una iniziativa volta a far conoscere questo aspetto così tipico della nostra isola è "Andar per cantine" promosso dalla Pro loco Panza .

Durante la seconda metà di settembre è possibile visitare percorsi di cantine differenziati per tipologia di uva trattata.

I percorsi partono a 500m da noi, dalla sede della Pro loco, con bus privati e conducono gli ospiti ischitani e tanti isolani in giro a conoscere parte della storia di questi luoghi.

Ogni percorso comprende 3 o 4 cantine e dura approssimativamente 3 ore; oltre la visita ciascuna cantina offre degustazioni di vino e prodotti artigianali che possono essere acquistati in loco.

Anche questa è una esperienza per gli ospiti settembrini sicuramente da non perdere.

Infine un consiglio particolare per i più appassionati d'arte può essere quello di visitare la casa atelier di uno scultore che vive proprio nella frazione di Panza, Gabriele Renzullo, che ha lavorato tanto la pietra ischitana e non solo, è ormai protagonista dello scenario artistico isolano da anni e vedere la sua casa significa scoprire un discorso artistico che oggi davvero sta scomparendo, offuscato da tante distrazioni.

Questa potrebbe essere un'esperienza davvero profonda per aprire gli occhi su una realtà che è quella delle origini...la pietra, la materia.

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